Il prestito cambializzato rappresenta una particolare forma di accesso al credito, rivolta a coloro che non riescono ad ottenere i cosiddetti finanziamenti classici, magari perché non possiedono tutti i requisiti necessari e sufficienti oppure perché sono stati segnalati come cattivi pagatori ed inseriti nella Centrale Rischi. I prestiti cambializzati sono caratterizzati dal fatto che, nella cosiddetta fase istruttoria non c’è la verifica della precedente situazione debitoria del richiedente. Ovviamente questo è possibile perché l’istituto erogante è pienamente tutelato dalle cambiali.

Cos’è il prestito cambializzato

Il prestito cambializzato, come sopra anticipato, è un particolare prestito che rientra nel novero dei finanziamenti personali e non finalizzati (ovvero non è necessario spiegare all’ente erogatore qual è la finalità del suddetto prestito). Il prestito cambializzato è molto simile ad un’altra forma di accesso al credito ovvero il prestito fiduciario, anch’esso infatti non richiede particolari garanzie e, proprio come per il prestito cambializzato, il requisito necessario per poterlo richiedere è la dimostrazione della capacità di restituire la somma ricevuta in prestito.

Chi può richiedere il prestito cambializzato

Possono richiedere il prestito cambializzato tutti coloro che hanno compiuto la maggiore età, che possiedono la cittadinanza italiana e che non abbiano superato i 70 anni d’età. Tuttavia, è bene precisare che in particolari situazioni, l’istituto di credito potrebbe accordare il prestito anche a soggetti con un’età massima di 80 anni.

Ovviamente le garanzie per poter richiedere il suddetto prestito variano a seconda della posizione lavorativa e patrimoniale del richiedente, per quanto concerne i lavoratori autonomi oppure i liberi professionisti ad esempio, è necessario stipulare una apposita polizza assicurativa sulla vita. Per quanto riguarda i lavoratori dipendenti invece, possono dare come garanzia all’istituto il proprio TFR (Trattamento di Fine Rapporto. Per coloro che invece hanno problemi di stabilità, come ad esempio in neoassunti, i precari o per coloro che non possiedono un lavoro, è necessario anche in questo caso stipulare una polizza a vita come forma di garanzia per il creditore erogante.

Una volta concluso l’iter, la liquidazione della somma erogata avverrà nel giro di 10 giorni, massimo due settimane, in un’unica soluzione (mediante assegno circolare o bonifico bancario).

Vantaggi del prestito cambializzato

Per quanto concerne i vantaggi che ruotano attorno a questa forma di accesso al credito, ne esistono di svariati, prima di elencarli però è bene precisare che il suddetto prestito, come tutte le tipologie di prestiti, può essere estinto anche in forma anticipata senza dover versare nessuna penale.

Rientra sicuramente tra i vantaggi del prestito cambializzato l’estrema flessibilità del piano di rimborso. Rispetto alle altre forme di accesso al credito, il prestito cambializzato è certamente più flessibile, questo perché nel corso del finanziamento è possibile emettere nuove cambiali (o rinnovare quelle inadempiute) senza costi aggiuntivi. Un altro importante vantaggio che deve essere sottolineato è la possibilità di accedere al credito anche se non si possiede una busta paga. Questo significa che il prestito cambializzato permette anche a chi non possiedono un lavoro (oppure un lavoro stabile e duraturo) di accedere al credito e di ottenere liquidità.