I prestiti per le casalinghe sono prestiti senza busta paga, e vengono utilizzati anche da studenti, disoccupati e lavoratori autonomi che non possono offrire garanzie proprie. Una finanziaria, però, difficilmente permette a tali soggetti di stipulare un contratto per ottenere un finanziamento, tranne in caso di garanzie alternative.

Ovviamente, data la mancanza di busta paga intestata al richiedente, è possibile solamente richiedere piccoli prestiti e non cifre molto elevate.

I tipi principali di garanzie

Come già detto, per le casalinghe o per altri soggetti senza busta paga richiedere un prestito è possibile solamente se si offrono garanzie alternative. Nel merito, si parla di garanzie ipotecarie o pignoratizie, che riguardano i beni immobili o mobili registrati, quindi appartamenti, barche, denaro sul conto corrente, oppure titoli.

In alternativa, è possibile offrire una garanzia personale (ad esempio la fideiussione di un genitore) che permette all’istituto di credito di avere una sicurezza anche giuridica e morale. Infatti, in caso di difficoltà del debitore nella restituzione del capitale, subentra una seconda persona con accertata solvibilità creditizia, stabilita a seguito di un’istruttoria da parte della finanziaria.

Tale soggetto, diviene un obbligato in solido del debitore personale, pertanto, in caso di problematiche, la banca potrà rivolgersi al fideiussore per la restituzione della somma, lasciando a quest’ultimo la possibilità di ottenere quanto versato alla banca esercitando il diritto di rivalsa sul debitore principale. Alcune finanziarie, per il caso specifico delle casalinghe, accettano come garanzia anche la possibilità di dimostrare una fonte di reddito alternativa alla busta paga, come una rendita finanziaria o l’assegno di mantenimento erogato mensilmente dall’ex marito.

Alternative ai prestiti tradizionali

Se non si hanno garanzie alternative ma si vuole ugualmente richiedere un prestito, è possibile valutare delle altre opzioni. Se il prestito per casalinghe è finalizzato all’acquisto di specifici oggetti, è possibile richiedere una carta di credito revolving, che permette di comprare beni e servizi per un valore massimo di 1500 euro, anticipati dalla banca, che vanno poi restituiti in rate mensili. Anche se accedere a questo tipo di credito è molto facile, lo svantaggio è legato ai tassi di interesse molto alti in genere.

Oppure, è possibile richiedere un prestito cambializzato. In questo caso, la garanzia è incorporata nella firma apposta sulla cambiale stessa, un particolare documento che permette alla finanziaria di rifarsi sul bene dato in pegno al momento della sottoscrizione del prestito. Anche gioielli oppure oggetti di particolare pregio possono essere accettati dalla finanziaria a garanzia della restituzione del prestito.

Solitamente, il piano di ammortamento di un prestito cambializzato non supera i tre anni, e per accedervi è necessario presentare il documento di identità ed il codice fiscale. Il vantaggio delle cambiali è poter apporre la dicitura “pagherò in data …” o “pagherò entro il …” in modo da garantire la corresponsione della somma alla banca in un’unica soluzione. Se si riesce ad avere una piccola somma mensile fissa, invece, si possono sottoscrivere delle cambiali a scadenza mensile in modo da rateizzare la restituzione di quanto ottenuto. Anche in questo caso, è necessario fare attenzione a TAN e TAEG che potrebbero essere molto elevati.